Maglione borgo dipinto: il museo a cielo aperto del Canavese

Il nostro territorio è rinomato per i castelli medievali, i laghi glaciali e i percorsi naturalistici immersi nel verde. C’è però un piccolo gioiello nascosto tra le colline del Canavese, a pochissimi chilometri dalla nostra struttura, che merita assolutamente una deviazione: Maglione borgo dipinto.

Murales d'arte in Vicolo Botta a Maglione borgo dipinto.

A prima vista, potrebbe sembrare uno dei tanti tranquilli comuni rurali del Piemonte. In realtà, passeggiare tra i suoi vicoli equivale a sfogliare un catalogo d’arte contemporanea. Maglione è infatti famoso per essere un vero e proprio museo a cielo aperto, dove le pareti delle case, i portoni e le piazze si trasformano in tele per artisti di fama internazionale.

La storia del MACAM: come nasce Maglione borgo dipinto

Per capire come un piccolo borgo contadino si sia trasformato in una galleria d’arte permanente, bisogna tornare al 1985 e all’intuizione di un suo illustre cittadino: Maurizio Corgnati.

Regista televisivo, autore teatrale (oltre che celebre figura culturale dell’epoca ed ex marito della cantante Milva), Corgnati desiderava rompere gli schemi classici dell’arte. La sua idea era semplice ma rivoluzionaria: portarla fuori dai musei polverosi e dalle grandi città, restituendola alla vita di tutti i giorni.

Coinvolgendo la comunità locale e la Pro Loco, Corgnati iniziò a invitare artisti italiani e internazionali. La proposta? Regalare al paese un’opera da realizzare direttamente sulle facciate delle case private o sui muri di cinta.

È nato così il MACAM – Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione, dove la vita di paese incontra la grande pittura.

Oltre 160 opere d’arte da scoprire tra i vicoli

Oggi il patrimonio artistico di Maglione borgo dipinto conta oltre 160 opere. Non si tratta unicamente di affreschi o dipinti murali. Esplorando il centro storico ci si imbatte in:

  • Murales e pitture parietali dai colori vivaci e dagli stili più svariati, dall’astratto al figurativo.
  • Mosaici e ceramiche incastonati ad arte tra finestre e portoni.
  • Sculture e installazioni in ferro, pietra e legno, posizionate negli angoli delle vie e nelle piazzette.

La bellezza di questo luogo sta nel contrasto spontaneo e armonioso: un’opera d’arte d’avanguardia può trovarsi accanto a una catasta di legna, sotto un balcone fiorito o sopra il portone d’ingresso di un’abitazione quotidiana.

Come visitarlo partendo da Ivrea (e cosa mangiare)

Se stai pianificando il tuo itinerario nel Canavese, devi sapere che Maglione si trova a soli 25-30 minuti d’auto da Ivrea, rendendolo la meta perfetta per una mezza giornata all’insegna del relax e della cultura.

Nessun biglietto, nessun orario: il museo coincide con il paese stesso. La visita è totalmente gratuita, all’aria aperta e accessibile 24 ore su 24. Il modo migliore per esplorare Maglione è a passo lento, perdendosi a piedi tra le sue vie con la macchina fotografica a portata di mano.

Per le degustazioni, il territorio circostante è rinomato per le sue coltivazioni (imperdibili le celebri pesche locali) e per i vigneti. Dopo la passeggiata, ti consigliamo di fermarti in una trattoria della zona per assaggiare i piatti tipici della tradizione gastronomica canavesana, rigorosamente accompagnati da un buon bicchiere di vino Erbaluce di Caluso.

Vuoi maggiori informazioni su come raggiungere questa e altre mete del Canavese? Chiedi consiglio direttamente alla reception della nostra struttura durante il tuo soggiorno!